mercoledì marzo 24, 2010 22:32
La morte può aspettare…
Carissimi amici, ho ricevuto una bellissima mail, da un nostro affezionato utente di nome Davide…
E’ un racconto che fa riflettere…abbiamo concordato di pubblicarlo on line, e spero sappiate cogliere anche voi il sottile significato tra la vita e la morte…
“Mia nonna mi ha insegnato che l’amore non è debolezza ma è forza!
Ti spiego cos’è accaduto…quando ancora era in vita, negli ultimi anni della sua vita, passati tra ospedale e casa, causa fegato inesistente, per un’epatite, incontrata in gioventù,e mal curata…
è accaduto che gli ultimi attimi della sua vita sono stati prolungati dalla sua volontà di rivedere un figlio, ancora vivo, che non vedeva da anni,e che avrebbe avuto desiderio di rivedere… un giorno l’infermiera che veniva a casa per i controlli, disse che la nonna per lei era morta da già 3 giorni, ma lei, ferma e immobile nella stessa posizione per l’appunto da 3 giorni respirava ancora e reagiva con piccoli gesti agli stimoli!
Mia zia le disse “mamma cosa c’è? siamo tutti qua?”
Lei per la prima volta dopo 3 giorni aprì gli occhi e mosse la testa, si guardò attorno e fece cenno con la testa di no, allora le chiesero se voleva vedere suo figlio, cioè un figlio che non vedeva da anni, e lei fece cenno di si!
Mio zio così fù contattato e gli chiesero se si fosse presentato per salutare la mamma. Lui abita in … e disse che sarebbe partito subito, ma in realtà non si presentò.
La sera stessa, intorno alle 23:30 con me presente le dissero che suo figlio non si sarebbe presentato, lei all’una e 15 spirò!
Questo è quanto…
Questo è l’ultimo insegnamento della nonna! L’amore è la forza più grande! Tanto forte, da dire con dolcezza alla morte di aspettare…
Davide
- Categoria: Adea WebTV, Lettera aperta per Adea
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